domenica 18 marzo 2012

Dal momento che "Reading Ulysses" era già stato usato, cambio titolo al blog.
A proposito, siamo al funerale (Ades, quinto capitolo)

domenica 11 marzo 2012

Me in his eyes. Strange feeling it would be. From me. Just a chance. ... How life begins.
Hades, inizio, come è nato Rudy.
triste visione della vita

domenica 26 febbraio 2012

fine di Calypso

Con la croncaca della evacuazione di Leopold Bloom termino Calypso, almeno riesco a riavermi dallo stream consciousness del terzo capitolo.
Forse potrei aggiornare la fine del post relativo a Lo scrotocostrittore mi fa visita : con una diversa pena nel casi di inadempienza del voto di leggere l'Ulysses:  essere condannato in eterno a far colazione con rognone fritto nel burro.

giovedì 23 febbraio 2012

La colazione di Mr Bloom è qualcosa di ributtante: rognone fritto nel burro (anche un po' strinato) con pane intinto nel sugo che si è prodotto. E dietro una tazza di tè.
Mr Leopold Bloom mangiava con gran gusto le interiore di animali...
Comincia l'Odissea

giovedì 16 febbraio 2012

Un altro gran bel sito sull'Ulysses, con riassunti, analisi, personaggi, molto ben organizzato:
http://www.shmoop.com/ulysses-joyce/

mercoledì 15 febbraio 2012

Terminata Telemachia.
Non c'è dubbio che Stephen sia il prototipo dell'intelletuale moderno: disprezza la realtà ed il resto del genere umano, non riesce a vedere altro che il proprio ombelico.
Quando guarda il mondo vede solo il proprio umor nero, così di una spiaggia non nota che carogne di animali, cani che pisciano, schifezze varie. Quando parla di donne racconta solo di sgualdrinette e di episodi squallidi.
L'autore delle advanced notes che mi guidano nella lettura è preso da un interrogativo: Stephen si masturba alla fine del capitolo? Direi, niente di più consono al personaggio, l'artista preso solo da se stesso e a cui fa ribrezzo il resto del genere umano. L'artista che ragiona solo su se stesso, il romanzo che ragiona sul romanzo, il quadro che interroga sulla funzione della pittura eccetera: che cos'è l'arte contemporanea se non una gigantesca masturbazione intelletuale?