giovedì 11 ottobre 2012

YesYesYes

YesYesYes!!!!!!!
Terminato l'Ulysses nel tempo più o meno record di 8 mesi (primo post del 10 febbraio) con in mezzo il magnitudo cinque punto nove (che ha ostacolato), la rivoluzione ebook (che ha facilitato) e varie altre cose.

sabato 6 ottobre 2012

Simbologie

It turns like the huge earth ball slowly surely and evenly round and round spinning, its four cardinal points being the female breasts, arse, womb and cunt expressed by the words because, bottom (in all senses bottom button, bottom of the class, bottom of the sea, bottom of his heart), woman, yes.
JJ
Joyce stesso (già, perché un lettore qualsiasi non so come ci sarebbe arrivato) spiega la complessa simbologia che sta dietro al monologo.
Quattro punti cardinali, quattro organi (associati come non si sa, fa parte delle centinaia di enigmi sui quali si danneranno generazioni di critici), quattro parole, tra cui yes che è di genere femminile, a sentir lui.
Tutta la terra, quindi, gira intorno a lì, l'origin du monde.
Quali sono gli organi? Traduceteveli, se ne avete voglia (con un dizionario abbastanza completo, perché alcune parole sono gergali), ma li potete immaginare.

mercoledì 3 ottobre 2012

Quasi al traguardo

In fondo al tunnel....
Terminato Itaca, ora solo il monologo tra me e la vetta!

Povero Bloom

Riduci Bloom a una grandezza insignificante e negativa, irrazionale ed irreale, tramite il moltiplicarsi incrociato dei rovesci della fortuna, da cui lo proteggevano quei finanziamenti, e tramite l’eliminazione di ogni valore positivo.
 Non c'è bisogno del moltiplicarsi incrociato di congiunture galattiche, ci ha già pensato JJ in settecento pagine di romanzo.

domenica 30 settembre 2012

Un interessante studio sull'aspetto fisico di Bloom, ed ogni minuzia della sua giornata in questo articolo:
http://www.ijhssnet.com/journals/Vol_2_No_2_Special_Issue_January_2012/3.pdf

Viene da chiedersi: tutti questi dettagli non è che nascondono un fondamentale disinteresse per il personaggio in sè? Chi è che ha mai fatto un simile studio per i personaggi del Manzoni, che però ci interessano come personaggi, anche se non sappiamo quante calorie hanno consumato?

Schemi

Mi sono sempre chiesto come avessero fatto Gilbert e Linati a redarre i loro famosi schemi:

http://en.wikipedia.org/wiki/Linati_schema_for_Ulysses

http://en.wikipedia.org/wiki/Gilbert_schema_for_Ulysses

Mi dicevo: "Ma solo io non vedo il colore arancio in Calypso e non capisco la relazione della chirurgia con l'episodio Cyclops (ma non era Oxen of the sun ambientato in ospedale)?"
Ora scopro che gli schemi sono stati scritti da Joyce stesso, perché evidentemente nessuno ci capiva niente. Anche i nomi degli episodi, con i paralleli omerici, sono stati scritti da lui, tanto per stere sul sicuro.

Piccola digressione

Come leggeremmo l’”Ulisse” se avesse un altro titolo, magari “Passeggiando per Dublino” oppure “La mia vita con Molly?”. Se lo domandano i critici letterari alle prese con le avventure di Leopold Bloom, indecisi se ringraziare per l’utile dritta di interpretazione, o accusare lo scrittore di aver giocato al nano che si arrampica sulle spalle del gigante. Con un titolo così sfacciato, e relativa scansione in capitoli, difficile girare le spalle e dire: “Lo leggerò quando sarà rimasto l’unico libro al mondo, o io sarò sull’isola deserta con il kindle scarico”.

Mariarosa Mancuso
recensione al film Sette opere di misericordia